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psp - playstation portatile

Psp - Hardware

Processore:
PSP CPU (Frequenza variabile 1~333MHz)
32MB Memoria Principale
4MB DRAM

Supporti:
UMD Drive (Sola lettura)
Protezione Regionale (solo per i film)
Controllo Contenuti (vari livelli)
Saranno commercializzati in formato UMD: film, audio e giochi

Connessioni:
IEEE 802.11b (Wi-Fi)
USB 2.0 / 1.1
Memory Stick (Duo e Duo Pro)
IrDA
5V DC IN
Ingresso cuffie, Microfono e Telecomando

Dimensioni: Circa 170mm (L) x 74mm (A) x 23mm (P)
Peso: Circa 260g (inclusa la batteria)

Schermo:
4.3 pollici, 16:9 wide TFT LCD
- 480 x 272 pixel (16.7 milioni di colori)

Psp - Dati Tecnici

PSP CPU CORE
MIPS R4000 32bit Core
128bit Bus
1 - 333MHz @ 1.2V
Main Memory :8MB(eDRAM) (**Changed to 32MB, 4MB embedded in May 2004)
Bus Bandwidth :2.6GB/sec
I-Cache, D-Cache
FPU, VFPU (Vector Unit) @ 2.6GFlops
3D-CG Extended Instructions

PSP Media Engine
MIPS R4000 32bit Core
128bit Bus
1 - 333MHz @ 1.2V
Sub Memory:2MB(eDRAM) @ 2.6GB/sec
I-Cache, D-Cache
90nm CMOS

PSP Graphics Core 1
3D Curved Surface + 3D Polygon
Compressed Texture
Hardware Clipping, Morphing, Bone(8)
Hardware Tessellator
Bezier, B-Spline(NURBS)
ex 4x4, 16x16, 64x64 sub-division

PSP Graphics Core 2
'Rendering Engine' + 'Surface Engine'
256bit Bus, 1-166 MHz @ 1.2V (**Changed to 512bit Bus in final version)
VRAM :2MB(eDRAM)
Bus Bandwidth :5.3GB/sec
Pixel Fill Rate :664 M pixels/sec
max 33 M polygon /sec(T&L)
24bit Full Color:RGBA

PSP Sound Core: VME
Reconfigurable DSPs
128bit Bus
166MHz @1.2V
5 Giga Operations /sec
CODEC
3D Sound, Multi-Channel
Synthesizer, Effecter, etc

UMD(Universal Media Disc)
60mm
Laser Diode:660nm
Dual Layer :1.8GB
Transfer Rate:11Mbps
Shock Proof
Secure ROM by AES
Unique Disc ID

AVC Decoder
AVC(H.264) Decoder
Main Profile
Baseline Profile
@Level1,Level2,Level3
2Hours(High Quality) - DVD movie
4Hours(Standard Quality) - CS Digital

I/O
USB 2.0
Memory Stick
Extension Port(reserved)
Stereo Head phone Out

Communication
Wireless LAN (i802.11)
IrDA
USB 2.0

Psp - Peso e dimensioni

La console è larga poco più del doppio rispetto a un GBA SP ed è ovviamente più pesante. Complessivamente si avvicina molto al Nintendo DS il quale risulta, ma solo apparentemente, più leggero grazie alla particolare configurazione a doppio schermo: aperto si sbilancia verso l'esterno ed "alleggerisce" il carico sulle mani. La PSP invece è un blocco unico e tenendola in mano se ne avverte tutto il peso.

Psp - Umd

Poteva essere un'idea, peccato che l'UMD a differenza del MiniDisk o del normale Floppy da computer non abbia alcun tipo di protezione: la carenatura in plastica trasparente non ha uno sportellino, è aperta nel punto in cui la lente legge il disco. Non è possibile quindi mettere la console in una tasca e un paio di giochi (o film quando saranno disponibili) nell'altra a meno che non si sia molto ricchi o molto stupidi. I giochi del GameBoy almeno davano una confezione trasparente per trasportare le cartucce, qui nulla. In pratica si deve scegliere il gioco prima di uscire di casa. Non che sia un reale problema visto che la batteria (anche se in effetti alla prima carica) dura un massimo di 3 ore e mezza.

Psp - Estetica

Chi abbia visto le foto su Internet o in qualche rivista può avere un'idea dell'aspetto della console. Dal vero è ancora meglio: la plastica nera è eccezionalmente bella e la forma della macchina è molto elegante. Stonano forse un pò i bottoni sotto il display. Fra l'altro non sono illuminati e ciò ne rende difficile l'utilizzo in condizioni di scarsa luminosità.

La parte posteriore, dove si trova il tray per l'UMD delude un pò: l'accoppiamento delle plastiche non è mai perfetto, e ogni tanto un angolo del cassettino sporge anche se chiuso. Forse uno slot avrebbe risolto il problema, ma non sarebbe stato possibile visto che nella parte superiore della console trova posto il connettore USB affiancato da due contatti per l'alimentazione di un dispositivo e da due bussole per il fissaggio. Per quanto il connettore USB possa sembrare inutile (viste le altre possibilità di connessione: iRDA e WiFi), va considerato il fatto che la collocazione nella parte alta della console significa che sia già stata prevista la futura commercializzazione di un dispositivo tipo EyeToy, o di un microfono, o di entrambi.

Nella parte inferiore, infine il collegamento per le cuffie (standard o con telecomando), l'anello per agganciare un laccetto (sconsigliato visto il peso del dispositivo) e la presa per la ricarica. Considerata la conformazione della parte inferiore della console, i due buchi nella "cintura" metallica perimetrale (che ricorda i vecchi cellulari Ericsson) e il connettore di alimentazione doppio (a spina e a contatto), prevedo la futura disponibilità di un dock di ricarica.

A sinistra ed a destra trovano posto rispettivamente l'ingresso Memory Stick, l'interruttore WiFi e l'interruttore di accensione.

Tornando al lato più importante della console, il display è ovviamente l'elemento più importante (ed impressionante). Da spento ricorda i display black dei portatili VAIO della Sony. Alla sua sinistra si trovano la croce direzionale digitale abbinata ad un mini joystick analogico, le spie di accesso alla memory e alla rete wireless e una delle due uscite audio. A destra i quattro tasti nella configurazione resa famosa dal Super Nintendo nel 1990 e adottata dalla PlayStation nel 1994, la spia bicolore di alimentazione (verde se accesa, gialla se in carica) e quella del blocco tasti oltre alla seconda uscita audio. Non mancano i due trigger destro e sinistro, in plastica trasparente: funzionali ma anche scenografici.

Sotto al display si trova una serie di tasti che controllano le funzioni della console in qualsiasi condizione di utilizzo (sia che ci si trovi nell'OS che in un gioco). Partendo da sinistra: Home, permette l'uscita dal gioco e il ritorno all'OS; Volume + e -, inutile da spiegare, funziona anche all'interno dei giochi anche se non compare l'utile indicatore dell'OS; il marchio PSP argentato; Display, premuto più volte varia la retroilluminazione dello schermo, se tenuto premuto spegne lo schermo (ad esempio durante l'uso come lettore MP3); Mute, anche questo abbastanza ovvio; ultimi gli immancabili Select e Start.

Psp - Prima Accensione

All'avvio è necessario configurare una serie di parametri per l'utilizzo della console.
Lingua: nella versione Jap è disponibile anche la lingua inglese (mentre per Nintendo DS è già disponibile anche l'italiano). Si tenga presente che questa selezione non modifica la lingua dei giochi ma solo quella dell'OS.
Data e ora, compreso il fuso orario.
Nome console, per il gioco wireless.
Alla fine del setup viene mostrato il riepilogo e si passa all'OS.

La brutta sopresa è il colore: non il blu della confezione ma un arancione molto indiano. Il colore del display non è al momento modificabile a piacimento: cambia automaticamente ogni mese ed alcuni mesi hanno dei colori assolutamente penosi. Forse in un prossimo aggiornamento software (effettuabile via WiFi se si dispone di un router wireless) Sony risolverà il problema permettendo all'utente di scegliere il proprio colore favorito.

Il sistema operativo della PSP permette l'accesso a diverse funzioni e settaggi.

E' possibile visualizzare e cancellare i salvataggi, le immagini, i file audio e video presenti su Memory Stick; inoltre da qui si attiva la modalità USB (per collegare PSP ad un computer tramite un cavo USB per fotocamera non incluso nella confezione); si visualizza lo stato della batteria con la proiezione della carica residua (sempre ottimistica); si imposta la connessione WiFi.

Il display, già impressionante da spento, è incredibile quando acceso. Il contrasto e la luminosità non hanno nulla a che fare con quanto si sia già visto nell'ambiente.

I giochi poi non hanno rivali. Pur avendo visto il DS non si può essere preparati a tanta grazia. Ovviamente PSP è una console meno da intenditori rispetto al DS: non si rivolge a chi voglia esplorare nuove dinamiche di gioco (Feel the Magic, Wario Ware DS) quanto piuttosto a chi voglia incenerire amici e parenti con una console portatile dalle prestazioni paragonabili a quelle di una console da casa.

Vista la risoluzione del display è possibile avvicinarsi alla resa di una PS2 pur con un processore meno potente. In pratica i giochi sembrano belli perchè il display ha una risoluzione bassa: se si potesse collegare la console alla TV la qualità sarebbe notevolmente inferiore. Resta il fatto che la resa dei giochi è eccellente.

Psp - Aspetti negativi

Il primo potrebbe essere il prezzo, a fronte di 150 Euro in Giappone per una console importata ci si può sentir chiedere il triplo.
Il secondo è la portabilità: per una console che ha nel nome l'aggettivo "portable", PSP non si impegna molto: le dimensioni, il peso e la durata della batteria obbligano a restare nei paraggi di una presa di corrente oppure a dotarsi di una batteria aggiuntiva (per la quale però non esiste un caricabatterie e pertanto si deve caricare nella console). Inoltre la plastica oltre che incredibilmente elegante è eccezionalmente delicata: si sporca solo se si pensa di toccarla e si riga con la polvere che si frappone fra il display stesso e il panno in microfibra da utilizzare per la pulizia.