In seguito un elenco di argomenti riguardo gli mp3
La sigla MPEG (acronimo di Motion Picture Experts Group) identifica un gruppo di studiosi che si riuniscono sotto la ISO (International Standards Organization) allo scopo di generare codifiche standard internazionali, per la digitalizzazione video e la compressione audio. La sigla è divenuta poi per estensione il nome che definisce l’algoritmo di compressione audio/visivo nato dalla cooperazione del gruppo. Da questo punto in poi parleremo quindi di MPEG riferendoci implicitamente all’algoritmo. Esistono varie generazioni di algoritmi MPEG, ed infatti si parla di MPEG 1, 2, 3, e, ancora in fase di elaborazione, MPEG 4. Noi ci accingiamo a trattare l’utilizzo dell’MPEG in relazione alle sue applicazioni in campo audio. La sigla MP3, utilizzata per definire i files audio, ha un significato particolare: “MPEG 1 – Layer 3”. Parliamo di Layers riferendoci a differenti livelli di compressione legati però sempre all’algoritmo MPEG di prima generazione. Scopo dell’ MPEG 1 – Layer 3 è quello di comprimere il più possibile un file audio, mantenendone inalterata, per quanto possibile, la qualità. In questo modo il file diviene facilmente trasportabile su dischetti o trasferibile attraverso Internet.
L’MPEG elimina dai files audio determinate informazioni che non sono necessarie. Per far questo si basa sui risultati di numerose ricerche della Psicoacustica, una branca scientifica che si occupa della percezione uditiva nell’uomo. Questi studi rivelano che il nostro orecchio, non è in grado di percepire frequenze “deboli” adiacenti a frequenze “forti”, in quanto queste ultime coprono (in temini tecnici si dice: “mascherano”) le prime. Le informazioni inerenti le frequenze più deboli quindi, poichè queste ultime non sarebbero comunque percepibili dall’orecchio umano, vengono eliminate dall’MPEG durante la fase di compressione. In questo modo si ottiene una notevole riduzione del file audio in termini di spazio fisico accupato.
(IL SEGNALE ROSSO MASCHERA IL SEGNALE VERDE CHE QUINDI NON VERRA' CODIFICATO.)
Inoltre esistono vari livelli di compressione (Layers) utilizzati dall’MPEG. Utilizzando un layer di compressione più alto (ad es. 64 Kb/s), l’MPEG eliminerà, oltre alle informazioni non udibili, anche quelle udibili ma meno importanti. Utilizzando una compressione “più leggera” (ad es.128 Kb/s) non sarà possibile percepire differenza tra il brano compresso in MPEG e l’originale. Le compressioni possibili sono: sui bit rate, sugli hertz e sul mono o stereo. A parità di campionamento hertz, il bit rate maggiore avrà migliore qualità, mentre il bitrate minore produrrà file più piccoli ma di qualità inferiore.
In questa sezione vengono trattate le seguenti tematiche:
Utilizzo degli mp3 e diritto d’autore
In Italia, in materia di diritto d'autore, vige la legge n. 633 del 22 aprile 1941.
Essa prescrive che tutti i brani musicali coperti da copyright, qualunque sia il loro formato (quindi anche MP3),
qualunque sia il mezzo attraverso il quale essi vengano distribuiti (quindi anche Internet), sono tutelati dalla legge
sul diritto d'autore a meno che non sia espressamente dichiarato il contrario.
Leggiamo testualmente da alcuni brani sotto riportati:
E’ quindi vietato scaricare MP3 dalla rete o entrare in loro possesso attraverso altri canali.
Persino se effettuiamo un download da un sito estero siamo al riparo dalle sanzioni: in questi casi infatti ad
applicare la legge è comunque il giudice del paese dove è stato commesso l'illecito.
L’unica concessione lasciata dalla normativa vigente è la possibilità di trasformare i propri Cd Audio regolarmente
acquistati nel formato MP3, purchè ne venga fatto un uso esclusivamente personale.
E’ invece vietato distribuire tali copie di MP3 a terzi o scambiarli sia a titolo gratuito che previo pagamento (a
meno che non si entri in possesso della "Licenza sperimentale per l'utilizzazione in reti telematiche di opere
musicali tutelate dalla S.I.A.E.").
Leggiamo testualmente alcuni brani tratti dall’ Articolo 68:
"E’ libera la riproduzione di singole opere o brani di opere per uso personale dei lettori, fatta a mano o con mezzi
di riproduzione non idonei a spaccio o diffusione dell'opera nel pubblico" …mentre…
"E' vietato lo spaccio di dette copie nel pubblico e, in genere ogni utilizzazione di concorrenza con i diritti di
utilizzazione economica spettanti all'autore".
Infine, in base all’articolo 16, relativo al diritto esclusivo di diffusione a distanza, è possibile ascoltare gli MP3
in streaming audio (l’equivalente Internet della radiodiffusione), un ascolto però priva della possibilità di
trattenere una copia per sé.
Sanzioni amministrative per l’uso improprio dei files MP3
Quali sono le sanzioni per chi scarica dalla rete ed utilizza copie di file MP3 senza fini di lucro?
Leggiamo testualmente:
1. Dopo l’articolo 174 della legge 22 aprile 1941, n. 633 [11], sono inseriti i seguenti:
"Art. 174-bis. – 1. Ferme le sanzioni penali applicabili, la violazione delle disposizioni previste nella presente
sezione è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio del prezzo di mercato dell’opera o del
supporto oggetto della violazione, in misura comunque non inferiore a lire duecentomila. Se il prezzo non è facilmente
determinabile, la violazione è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire duecentomila a lire due
milioni.
La sanzione amministrativa si applica nella misura stabilita per ogni violazione e per ogni esemplare
abusivamente duplicato o riprodotto."
Sanzioni penali per il commercio illegale a fini di lucro dei files MP3
Nel caso di illecito accertato si può esser perseguiti penalmente: deve cioè sussistere una attività illegale basata
sul commercio di MP3 da cui si ottengano profitti sfruttando impropriamente le opere altrui.
Leggiamo testualmente cosa prescrive la legge in merito e quali sono le sanzioni in caso di infrazione:
1. L’articolo 171-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633 [16], è sostituito dal seguente:
"Art. 171-ter. - 1. È punito, se il fatto è commesso per uso non personale, con la reclusione da sei mesi a tre anni e
con la multa da cinque a trenta milioni di lire chiunque a fini di lucro:
2. È’ punito con la reclusione da uno a quattro anni e con la multa da cinque a trenta milioni di lire
chiunque:
3. La pena è diminuita se il fatto è di particolare tenuità.
4. La condanna per uno dei reati previsti nel comma 1 comporta:
5. Gli importi derivanti dall’applicazione delle sanzioni pecuniarie previste dai precedenti commi sono versati all’Ente nazionale di previdenza ed assistenza per i pittori e scultori, musicisti, scrittori ed autori drammatici".
In questa pagina viene descritto:
CREARE UN MP3 A PARTIRE DA UN FILE AUDIO:
Per creare i propri file MP3 partendo da un cd audio sono necessari:
Esistono appositi software che permettono di estrarre digitalmente le tracce audio dai cd, copiandole fedelmente e
trasferendole direttamente su hard disk.
Il file audio così “estratto” viene direttamente organizzato come file WAV
campionato a 44100 Hz e 16 bit stereo (passaggio CDAudio/WAV). Il comando utilizzato per la copia digitale è “Read
Raw”. Utilizzando tale metodo si salta la fase di campionamento (operazione di conversione del suono da analogico a
digitale) evitando così la conseguente perdita di qualità che essa comporta (introduzione di rumore, e alterazione del
volume del brano che potrebbe risultare eccessivamente alto).
Un secondo vantaggio della lettura “Raw”consiste nel
fatto che il contenuto di una traccia audio di 5 minuti di ascolto reale viene trasferito da cd ad hard disk in circa
30 secondi abbattendo così i tempi lunghi legati al metodo di campionamento classico (basato sul tempo reale).
Purtroppo non tutti i Cd-rom sono in grado di supportare l'estrazione digitale dei brani, in special modo quelli più
datati. in questo caso si deve procedere con la classica acquisizione tramite campionamento (sono da preferire 44.100
Hz, 16-bit stereo) facendo un po’ di attenzione al volume a cui si registra il brano; se sorvoliamo questo problema e
il fatto di dover aspettare più tempo, i risultati che si raggiungono sono comunque ottimi.
L’ultima fase è quella della compressione del file .WAV in un file .MP3. Questa conversione è resa possibile dal
programma L3ENC.exe sviluppato dal centro di ricerche tedesco “Fraunhofer Institute”.
Esistono diversi altri
software di compressione, tra i quali spicca per velocità l’ ”MP3 Compressor”. Il miglior metodo per codificare gli
MP3 (MPEG 1 - Layer III) è quello di comprimere a 128Kb/s.
E’ sconsigliabile utilizzare i 112Kb/s, perché rispetto
alla compressione a 128Kb/s, i vantaggi acquisiti dalla riduzione della grandezza del file non risultano tali da
giustificare la notevole perdita di qualità audio.
Per il livello di qualità audio raggiungibile tramite la compressione si può fare riferimento alla tabella
sottostante. Naturalmente il valore di cui si deve tener conto è quello del Bitrate.
QUALITA' MPEG 1 Layer III |
BANDA |
MODE |
BITRATE |
COMPRESS |
TIPO TELEFONO |
2.5 Khz |
MONO |
6 Kb/S |
96:1 |
MEGLIO DELLE ONDE CORTE |
4.5 Khz |
MONO |
16 Kb/S |
48:1 |
MEGLIO DELLA RADIO AM |
7.5 Khz |
MONO |
32 Kb/S |
24:1 |
SIMILE ALLA FM |
11 Khz |
STEREO |
56 - 64 Kb/S |
26 - 24:1 |
VICINO AL CD |
15 Khz |
STEREO |
96 - 112 Kb/S |
16 - 14:1 |
QUALITA' CD |
>15 Khz |
STEREO |
128 Kb/S |
12:1 |
CREARE UN CD AUDIO A PARTIRE DA FILE MP3:
Per creare i propri Cd audio personalizzati partendo dagli MP3 sono necessari:
L'operazione è semplicissima. E' necessario convertire i file MP3 nel formato WAV grazie agli appositi software. Vi
ricordo che questa operazione è una decodifica inversa, per cui un MP3 che occupa 4 Mega verrà decodificato in un file
WAV di circa 80 mega! Badate quindi ad avere spazio sufficiente per ospitare i file convertiti.
A questo punto non vi resta che utilizzare un software per la masterizzazione e incidere i vostri CD Audio
personalizzati.