| GameBoy |
 |
Anno |
1989 |
| Dimensioni (mm) |
195 x 90 x 32 |
| Schermo |
LCD |
| Schermo (mm) |
43 x 46 |
| Risoluzione |
160 x 144 |
| Colori |
Toni di grigio |
| CPU |
8-bit 6502 (Z80) |
| Memoria |
8 KB (+ 1 KB video) |
| Audio |
4 canali stereo |
| Cartucce |
Fino a 4-Mbit |
| Alimentazione |
6V, 0.7W, AA x 4 |
GameBoy... il nome è uno di
quelli più o meno insensati che tanto piacciono nel Sol
Levante, come Famicom, Walkman,
PlayStation... e come per questi tre esempi, il
successo del GameBoy fu enorme. Per la verità
diventare la console portatile più venduta del suo tempo
non fu facile per il portatile di casa
Nintendo.
I concorrenti erano il Lynx
dell'americana Atari ed il GameGear di
Sega (l'altro colosso giapponese) ambedue più
potenti del tascabile di Yokoi (pensate che il
GameGear aveva lo stesso hardware del
Master System)... Questi concorrenti mancavano
però di quell'equilibrio tra dimensioni, costo e durata
delle batterie, che era invece perfettamente calibrato
nel GameBoy.
In breve, grazie anche al
software di qualità sviluppato da Nintendo e da
produttori esterni in numero sempre crescente, la fama
dilagò ed il portatile giapponese fu nelle tasche di
tutti. Il colore "ufficiale" era un grigio simile a
quello del NES, ma verso la fine della sua
carriera venne riproposto in vari colori.
Il cavo
Game-Link fece la sua comparsa assieme al
GameBoy. Curiosamente, l'accessorio poteva
collegare fino a quattro console insieme, cosa che non
si è più ripetuta fino ai tempi del GameBoy
Advance.
| GameBoy Pocket |
 |
Anno |
1996 |
| Dimensioni (mm) |
126 x 78 x 22 |
| Schermo |
LCD TFT |
| Schermo (mm) |
43 x 46 |
| Risoluzione |
160 x 144 |
| Colori |
Toni di grigio |
| CPU |
8-bit 6502 (Z80) |
| Memoria |
8 KB (+ 1 KB video) |
| Audio |
4 canali stereo |
| Cartucce |
Fino a 4-Mbit |
| Alimentazione |
3V, 0.7W, AAA x 2 |
Dopo sette anni lo hardware del
GameBoy rappresentava ancora lo standard per il
videogioco portatile. Tuttavia dopo così tanto tempo
forse sapeva un po' di vecchio, e le dimensioni
sembravano eccessive se paragonate alle nuove tecnologie
miniaturizzate... era il momento di proporre al pubblico
un nuovo modello: GameBoy Pocket, ovvero "la
console che sta anche nel taschino della camicia", come
veniva descritta dai manifestini promozionali della
GiG (beh, essendo poi stato il mio primo
GameBoy, per me è decisamente il migliore!)
La nuova console
diminuiva notevolmente nel peso e nelle dimensioni
rispetto al predecessore, grazie anche all'alimentazione
a due batterie ministilo (anziché quattro batterie
stilo, wow!). Il design era semplice e robustissimo, e
la levetta che nel vecchio modello impediva di togliere
la cartuccia-gioco a console accesa venne eliminata. Lo
schermo finalmente fu proposto del tipo anti-riflesso ed
il suo fondo non aveva più il terribile colore
giallastro del primo modello.
Inoltre la presa
Game-Link venne ridotta nelle dimensioni, di
conseguenza furono riprogettati anche i cavetti per il
multi-player prodotti dopo la messa in vendita
del Pocket, non consentendo più le sfide a
quattro giocatori.
| GameBoy Light |
 |
Anno |
1997 |
| Dimensioni (mm) |
126 x 78 x 22 |
| Schermo |
LCD TFT retro-illuminato |
| Schermo (mm) |
43 x 46 |
| Risoluzione |
160 x 144 |
| Colori |
Toni di grigio |
| CPU |
8-bit 6502 (Z80) |
| Memoria |
8 KB (+ 1 KB video) |
| Audio |
4 canali stereo |
| Cartucce |
Fino a 4-Mbit |
| Alimentazione |
3V, 0.7W, AA x 2 |
L'evoluzione definitiva della console
bianco e nero vide la luce nel 1997. Si chiamava
GameBoy Light ed era in sostanza come il modello
precedente ma... con lo schermo
retro-illuminato!
Purtroppo questo modello è poco
conosciuto... io stesso non ne ho mai preso in mano uno
quindi non saprei descrivervi se, giocandoci, la
sensazione provata sia paragonabile a quella di un
GameBoy Advance SP "in bianco e nero". Per ovvi
motivi legati al maggiore assorbimento di energia dello
schermo, l'alimentazione su questa incarnazione tornò ad
essere fornita da due stilo normali... per il resto le
differenze rispetto alla versione Pocket sono
esigue: le scritte "Select", "Start", "A" e "B" non
vennero stampate ad inchiostro ma incise (come nel
GameBoy Color).
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